Nuova rivoluzione societaria, la Juventus cambia volto: fuori Giuntoli, dentro con Comolli e Chiellini. La qualificazione in Champions League, ottenuta all’ultimo respiro, non è bastata. John Elkann ha rotto gli indugi ed ha comunicato a Cristiano Giuntoli di voler recidere il rapporto. Nonostante un contratto in essere fino al 30 giugno 2028, la proprietà ha deciso di voltare subito pagina al termine di una stagione a dir poco deludente. Il ds bianconero ha comesso una serie di errori evidenti: dagli acquisti di Douglas Luiz e Koopmeiners alle cessioni affrettate di giovani talenti esplosi altrove, leggasi alle voci Huijsen, Soulé ma anche Moise Kean. Anche la scelta di puntare su Thiago Motta si è rivelata un flop, ed è stata rinnegata solo a fine stagione. Insieme a Giuntoli lasceranno Torino anche Giuseppe Pompilio e Stefano Stefanelli. Adesso la carica di direttore sportivo passa a Damien Comolli, che eserciterà la guida sportiva del club sotto il diretto controllo di Scanavino, da sempre uomo di fiducia della proprietà bianconera. Dopo la breve esperienza come direttore sportivo del Granada, tornerà Marco Tognozzi: il dirigente tornerà in bianconero dove aveva lavorato a stretto contatto con Fabio Paratici e Federico Cherubini prima di lasciare Torino nel 2023 con l’avvento di Giuntoli. Al nome di Tognozzi peraltro sono legate alcune delle intuizioni migliori di mercato degli ultimi anni come gli acquisti di Huijsen, Soulé e Yildiz. L’obiettivo della Juventus, insomma, è chiaro ovvero scovare i campioni del domani senza spendere cifre folli per calciatori già affermati e magari anche appagati. Infine c’è Giorgio Chiellini, che avrà compiti e responsabilità maggiori, rappresentando soprattutto a livello istituzionale il club bianconero e prendendo di fatto il posto di Francesco Calvo. Chiellini però avrà probabilmente voce in capitolo anche sulle scelte sportive facendo valere la grande conoscenza acquisita sul campo durante gli anni da calciatore.