Infuria ovunque il Conte-bis alla Juventus, ma le cose non stanno esattamente così. Il richiamo della Vecchia Signora è sempre molto forte per il tecnico leccese, ma il contratto con gli azzurri scade il 30/06/2027. Percepisce 8 milioni all’anno fra parte fissa e bonus. Venerdì potrebbe arrivare un importante traguardo come il quarto scudetto della storia e la festa potrebbe essere guastata da un (ipotetico) annuncio di addio. Ma così non sarà, a bocce ferme Aurelio De Laurentiis farà due chiacchiere con il mister per capire se possono esserci visioni comuni sul programma di rafforzamento della compagine azzurra. Perché il nocciolo della questione è proprio questo, dopo la cessione dolorosa e imprevista di Kvicha Kvaratskhelia, mai adeguatamente sostituito. L’arrivo di Noah Okafor in prestito dal Milan è stata quasi un’offesa per l’allenatore, con tutto il rispetto per l’esterno svizzero. Il presidente è sereno, lo lega una forte amicizia alla famiglia Conte, ha un contratto firmato e investimenti pronti per il futuro. Sa che la Juventus vorrebbe ripartire dal suo ex capitano e centrocampista, ma sa anche che il coltello dalla parte del manico è dalla sua parte. Penale? Non è prevista nessuna clausola in merito sul contratto dell’ex Inter, Chelsea e Tottenham. Quindi la situazione è in divenire, non ci sono accordi da nessuna parte e un nessun senso. Vero anche che può succedere di tutto, ma allo stato attuale è più facile che Antonio Conte vada all’assalto prossima Champions League con il Napoli piuttosto che con Madama.