Sono dichiarazioni destinate a sollevare un polverone quelle del presidente del Lecco, Paolo Leonardo Di Nunno. All’indomani della sconfitta casalinga col Palermo, che ha confermato i lombardi all’ultimo posto in classifica in Serie B, il numero uno del club ha parlato dei suoi timori riguardanti le prossime partite a ilovepalermocalcio.com: “Del risultato mi interessa poco perché ormai siamo condannati a retrocedere. Piuttosto mi preoccupa altro: ancora oggi nel calcio si vendono e si truccano le partite, ho paura di movimenti strani da parte dei nostri tesserati. Spero che mettano il telefono sotto controllo a tutti”. Quella del Lecco è stata una stagione a disastrosa, con appena 5 vittorie in campionato e 3 allenatori diversi diversi in panchina: Luciano Foschi, Emiliano Bonazzoli e Alfredo Aglietti. A 9 giornate dalla fine e con 6 punti di distanza dalla Feralpi Salò penultima la squadra sembra condannata a un immediato ritorno in C e nelle ultime giornate anche il rapporto con la tifoseria si è fatto particolarmente teso. Proprio nel corso del match col Palermo il presidente lecchese è stato ferocemente contestato e al termine della partita ha voluto rispondere a modo suo, rivolgendosi ai tifosi più caldi tramite gli altoparlanti dello stadio: “Se buttate ancora una bomba in campo lascio Lecco. Vi ho preso in tribunale che eravate falliti, senza di me tornate in Terza Categoria”. Il presidente è alla guida del Lecco dal giugno 2017, dopo essersi aggiudicato la società all’asta in seguito al fallimento sancito dai tribunali nel dicembre dell’anno precedente.
Serie B, Di Nunno shock: “temo partite truccate”!
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio e nelle giovanili Inter.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.